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Elizabeth Lee & Cozmic Mojo - Honest criminals

Elizabeth Lee & Cozmic Mojo

Honest criminals

2008 – Self released

12/06/2008  |  di Christian Verzeletti

Il progetto Cozmic Mojo di Elizabeth Lee continua ad evolversi in una forma rock che rimane sempre in attesa di una distribuzione italiana, nonostante la sua qualità sia ormai riconosciuta nel resto d’Europa (date in Germania, Finlandia, Olanda ecc.).

Pur dopo un cambio interno alla formazione (alla batteria siede ora Federica Zanotti), la band è rimasta integra ed ha prodotto questo “Honest criminals” che segna un intrigante passo avanti.
Meno scorticato e meno schizzoide del precedente “Hardcore Delta”, il disco è una raccolta di pezzi più groovy, più funky, anche pop a tratti, dotati di una maggiore varietà. Si comincia con le vocals di “Up the East” e già si capisce che il suono si è fatto più aperto, anche grazie al nuovo innesto ritmico che garantisce sostegno persino in fatto di voci.
La scaletta è più immediata, con brani che fanno muovere e fanno pensare che, se li avessero prodotti gli Aerosmith (o magari qualche giovane band), almeno un paio di singoli avrebbero potuto uscirne.
Anche quando punta al mainstream, Elizabeth Lee riesce a scuotere con efficacia attraverso il costante lavorio delle due chitarre (quella di Luca Gallina e quella baritona di Luca Manenti), qua ancora più bilanciate e complementari.
Tra un pezzo che prende subito (“She’s so lonely”), chiamando a raccolta il rock, ed una ballata (“Thai babylon”) di ampio respiro, l’album diverte e cattura con un mojo positivo, una sorta di piacevole voodoo che, anche quando affonda i colpi, produce effetti benefici (“Woe is me”, “El mojo”).
Il sortilegio riesce soprattutto per via dell’avvenente personalità di Elizabeth, brava ad interpretare con slancio e a non far mancare quel piglio di rivendicazione già presente nei precedenti lavori. Emblematica in questo senso è la title-track, costruita su un groove di keyboards e bassi (e poi sfumata dalla tromba di Fulvio Sigurtà), ma soprattutto dotata sotto sotto di un testo che reclama coerenza ed onestà.
“Honest criminals” è un disco così, che invita ad un ascolto colorato e partecipato, come indica anche la copertina, un dipinto della stessa Lee (che è anche ottima pittrice) con la band riprodotta in forma di vivaci ed innocenti sagome umane.
Se poi si vuole qualche altro esempio di vivacità, basta prendere “Let’s rock” e “Queen of the water”, quest’ultima scossa da un clapping e da un’armonica blues. Oppure battere il tempo sul campanaccio di “Willie” piuttosto che dare attenzione alle additional recordings nel finale che producono una splendida “Dog day”, ispiratissima track a due con Larry Chaney.
Se è vero, come dicono gli americani, che “every dog has its day”, allora quello di Elizabeth Lee e dei suoi Cozmic Mojo dovrebbe arrivare presto.
Al di là comunque di una distribuzione (che continuiamo ad auspicare), l’obiettivo è stato raggiunto attraverso la qualità e l’onestà della musica.